Argonath. Dell’incomprensibile comprensione della comprensibilità.

Oggi pomeriggio nella mia città c’è stata una manifestazione.

Si chiamano sentinelle in piedi e sono un’organizzazione sembra nata dal basso, di persone che sono a favore della libertà di espressione (sancita peraltro dalla Costituzione italiana e diritto inalienabile).

Il loro modo di manifestare è piuttosto particolare ed encomiabile sotto un certo punto di vista, biasimabile sotto un altro. Stanno in piedi, equidistanti che neanche a militare e in silenzio che neanche in collegio, e leggono. Cosa leggono? Quello che hanno, quello che trovano, quello che vogliono. In silenzio completo, immobili siccome pietra, novelli Argonath a difesa dei flutti di un fiume Anduin che sembra scorrere all’orizzonte (cit. da Il Signore Degli Anelli, che ho imparato oggi essere un poema di destra e quindi io forse sono un inconsapevole manganellaro, ndr) denso e minaccioso.

Per cosa manifestano?

Per la libertà di pensiero e di espressione. Sancita dalla Costituzione come già detto e quindi magari si sono trovati un filo in ritardo, quei 70 anni.

Nello specifico manifestano contro una legge, la Scalfarotto che (a loro dire) equipara un espressione di parere negativo riguardo al matrimonio tra omosessuali o similia a un atto di omofobia. In pratica se uno dal fornaio dice che non è d’accordo sul matrimonio gay viene equiparato a un omofobo al pari di quelli che girano e legnano gli omosessuali finché gli esce il sangue. Questo mi han detto.

Curioso che in un paese dominato dal Vaticano (vero partito trasversale e vera bilancia della politica nostrana) questo sia possibile. E infatti la cosa sembra davvero molto strana, TROPPO strana, al punto che (essendo sempre la libertà di espressione sancita dalla Costituzione, l’ho già detto no?) una legge così, e che permette questi avvenimenti, è totalmente, completamente, definitivamente incostituzionale. Tu puoi dire che secondo te due omosessuali non debbano sposarsi, è una tua opinione e in quanto tale va rispettata. Voltaire diceva…no dai, non diciamo vaccate. Se qualcuno mi trova la famosa frase di Voltaire in qualche suo scritto gli offro la colazione porco cazzo. Non l’ha mai detta ma qualcuno a cui faceva comodo e gliel’hanno attribuita. Povero Voltaire.

Comunque sia: puoi dirlo. Lo potevi dire ieri e lo potrai dire anche domani. Perché siamo in uno stato democratico dove addirittura la dodicesima disposizione viene nascosta dietro al paravento della libertà di espressione, e quindi figuriamoci se questa cosa, che va a colpire direttamente i veri padroni dello stivale nel loro staterello pontificio, (se non sai cos’è la XII disposizione usa Google e non rompere i coglioni) ha una qualche lontana possibilità di passare o comunque sia di rimanere nel nostro ordinamento. Impossibile. Non la vorrei nemmeno io che sono a favore della normalizzazione delle coppie di fatto, siano esse etero o gay. Io poi sono a favore di una legge che ci equipari agli altri paesi dell’Europa che ce l’hanno. Cioè tutti. TUTTI. Tranne noi.

Vuoi dire che secondo te due gay non si possano sposare? Dillo. Chiccazzosenefrega? E’ la tua opinione, è giusto che tu ce l’abbia, come è giusto che io abbia la mia opinione. E la mia opinione è che della tua opinione non me ne frega una fava molle. A te non frega una straminchia della mia, a me non frega una straminchia della tua. Equo no?

Comunque sia, se il problema è questo allora ok, bisogna fare in modo che la legge venga modificata, perché tu devi poter esprimere la tua opinione.

C’è un problema.

Se in mezzo a questo pistolotto sulla libertà di espressione (già sancita dalla Costituzione Italiana, ho il sentore di averlo già scritto però) ci vuoi infilare la tua volontà di creare l’impossibilità per una coppia omosessuale di vedersi riconosciuti determinati diritti (come anche solo la reversibilità pensionistica), allora mi stai facendo vedere l’anello alla destra per sfilarmi il portafogli con la sinistra. Questo in italiano gergale si chiama fare i furbi, e mi perdonerai se mi sento preso per il culo.

I casi sono 2

1-    il problema è terminologico e allora è un problema da poco e come diceva Shakespeare si sta facendo tanto rumore per nulla (senza considerare che nessuno vuole una legge limitante per la libertà di espressione, né le comunità LGBT né altri);

2-    il problema non è quello, e mi stai facendo vedere una cosa per nasconderne un’altra.

Considerando il paese in cui mi trovo ho come il sospetto che la seconda ipotesi sia un cicinin più probabile della prima. Il Rasoio di Occam dopo 900 anni funziona come appena tirato fuori dalla scatola (bella li William). E che dietro una manifestazione che ha uno dei siti più accattivanti nella forma e poco nel contenuto, (ci sono tanti di quei “ma anche” che sembra un discorso di Veltroni, e non viene mai specificato che il problema è quello della Scalfarotto e di quel rigo che non discrimina la differenza tra opinione e azione) ci sia una organizzazione molto più solida, strutturata, politicizzata e appoggiata di quanto si dia da intendere. Appoggiata e spinta da un politico, tipo. Da Giovanardi, tipo.

http://lmgtfy.com/?q=sentinelle+in+piedi+Giovanardi

Una che si può permettere webmaster e web designer di un certo livello, per non parlare di una rete di contatti, permessi e gestione di tutta l’organizzazione . Forse la cosa è anche acuita dal fatto che non appena due silenziose contestatrici della manifestazione si sono sedute a terra di fronte alla manifestazione è arrivato qualcuno che diceva di essere della Digos a chiederne i documenti, anche se poi il capo responsabile ha risposto alla ragazza che chiedeva delucidazioni dicendo che non ne sapeva niente. Magari sto tipo non era della Digos davvero. Per fortuna compare in una fotografia però, mentre si fa dare i documenti. Fortunella.

Comunuqe sia l’unica cosa che posso dire dopo aver cercato di capire è che non ho capito, nonostante abbia chiesto, nonstante abbia ascoltato il rappresentante del movimento che rispondeva pacatamente alle domande dei ragazzi seduti che contestavano, nonostante dicessero che sono contrari all’omofobia ma favorevoli a una legge che limiti l’utilizzo del termine da una parte ma che dall’altra ricordassero che sono contrari alle unioni gay. Risposte diverse, alcune più caute, altre più terminologiche, altre meno prudenti. E le domande erano sempre le stesse. Fortuna che la unioni gay in Italia non ci sono, così uno può essere contrario a qualcosa che non c’è.

Io per esempio sono contrario a Batman.

L’unica cosa che ho capito è che non ho capito.

Ho solo avuto la chiara percezione che il problema non fosse quello che veniva presentato, ma che fosse solo l’inizio per poi arrivare al vero problema, che sta più dentro, più sotto, ma che non è maturo parlarne ora.

Mio nonno diceva che se uno deve spiegarti un concetto e non l’hai capito entro 50 parole o sei stupido tu o è furbo lui. Quindi o qua son tutti stupidi o qualcuno è davvero MOLTO furbo.

Tanto furbo che magari sarebbe da farci una legge per evitare che ti faccia vedere l’anello con la destra mentre…

Spetta…dove cazzo ho lasciato il portafogli?

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Poi c’è sempre quella che salva la patria. Passa, non capisce, ma tutto sommato sa che non cambierà niente nella sua vita e che i problemi sono altri.
E tira dritta.
Dicesi :Vincere.

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